Eventi
In questa area del sito potrete trovare l'elenco degli eventi organizzati dall'Associazione oppure che hanno in qualche modo coinvolto i suoi soci.
[Archivio eventi 2006/2007] [Speciale Fuorisalone 2008]
Calendario 2008
| Lunedi 20 Settembre 2008 alle 21:00 |
Sayaka Shoji a MITO SettembreMusica |
Pëtr Il’ic Cajkovskij Ingresso 5 euro In collaborazione con Associazione Orchestra Filarmonica della Scala Perché al Palasharp? Ci sono sentimenti delicati e struggenti che per una sorta di miracolo possono essere condivisi da una moltitudine quasi infinita di persone; tra questi figurano sicuramente quelli suscitati dalla musica di Cajkovskij. Sayaka Shoji ha iniziato lo studio del violino all'età di 5 anni e ha ricevuto il suo primo premio a 12, vincendo il "Concorso Mozart" di Vienna. In seguito ha ottenuto numerosi altri riconoscimenti e, nel 1999, è stata la prima vincitrice giapponese e la più giovane in assoluto del Premio Paganini. Dopo questa vittoria è rapidamente divenuta una delle violiniste più ricercate della sua generazione. Ha frequentato i corsi di perfezionamento estivi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena nel 1992, 1995, 1996 e 2000 con Uto Ughi e, nel 1995 anche il corso di musica d’insieme con Riccardo Brengola. Ha poi studiato con Shlomo Mintz (grazie ad una borsa di studio in Israele) e, a partire dal 1998, con Zakhar Bron alla Hochschule Für Musik di Colonia, dove si è diplomata nel 2004. In aggiunta a collaborazioni con le principali orchestre giapponesi, tra cui la Filarmonica di Tokyo e la NHK, e in seguito al suo debutto in concerto in Europa a quattordici anni con il Festival "Strings Lucerne" e Rudolph Baumgartner al Musikverein di Vienna, Sayaka Shoji è stata regolarmente invitata ad esibirsi con le più importanti orchestre. Dopo una brillante tournée del Giappone con Temirkanov e la Filarmonica di San Pietroburgo nel 2001, il maestro l'ha immediatamente re-invitata per sostituire il solista nel tour europeo della Sinfonica di Baltimora, confermando così la spiccata intesa musicale e segnando l'inizio di numerose collaborazioni. Nel marzo 2002 Sayaka Shoji è apparsa all'Easter Festival di Salisburgo con la Filarmonica di Berlino e Mariss Jansons ed allo "Isaac Stern Memorial Concert" di Tel Aviv con la Filarmonica di Israele e Zubin Mehta. Nel gennaio 2003 ha debuttato negli Stati Uniti con la Filarmonica di Los Angeles e Zubin Mehta. Nel febbraio 2004 è stata uno dei solisti durante il tour asiatico in occasione del centesimo anniversario della LSO (con Sir Colin Davis). Nell'ottobre dello stesso anno ha debuttato a New York con la Filarmonica di New York e Maazel. In novembre, ha tenuto un tour in Europa con la WDR Symphony Orchestra e Bychkov, esibendosi in sale prestigiose come la Royal Festival Hall di Londra, la sala della Munchen Philharmonie, la Konzertsaal di Vienna. In aggiunta alle numerose esibizioni sinfoniche, Sayaka Shoji appare anche frequentemente in recital, per eventi quali il Festival di Evian, l'Estate Musicale del Garda, il Festival di Verbier e la Folle Journée de Nantes, dove ha suonato con musicisti di rilievo quali Repin, Isserlis, Pletnev, Jiang Wang, Lang Lang, Bronfman e Kozena. In particolare, Sayaka Shoji ha un'intensa collaborazione con Itamar Golan. Nel 2005 è stata protagonista di un tour dell'Asia con la Filarmonica di Tokyo diretta da Chung, di recital con Itamar Golan e concerti in Giappone con l'Orchestra Sinfonica NDR e Alan Gilbert (Brahms). Il 2006 ha portato nuove collaborazioni con Temirkanov a San Pietroburgo (Khachaturian) e Baltimora (Prokofiev), un tour del Giappone con la Sinfonica di Bamberg e Jonathan Nott, tournée dell'Europa e del Sud America con la WDR Symphony e Bychkov, concerti a Tokyo con la NHK e Norrington e un debutto ai 'London Proms' con Kazushi Ono e la BBC NOW. Nel 2007 Sayaka Shoji è protagonista di un tour dell'Europa e del Giappone con Pappano e l'Orchestra di Santa Cecilia. Sayaka Shoji registra in esclusiva per Deutsche Grammophon. Il suo debutto discografico con Mehta e la Filarmonica di Israele (Paganini, Chausson, Waxman) è stato pubblicato nel 2000. Hanno fatto seguito la registrazione dal vivo del suo debutto in recital all'Auditorium del Louvre (settembre 2001) e l'incisione di opere di Prokofiev e Shostakovich con Itamar Golan (2003). Nell'ottobre 2005 registrerà i Concerti di Mendelssohn e Chaikovskij con l'Orchestre Philharmonique de Radio France e Chung. Sayaka Shoji si esibisce su uno "Joachim" Stradivari del 1715, su concessione della Nippon Music Foundation.
Per informazioni: Internet - www.mitosettembremusica.it/ |
| A partire dal 10 Settembre 2008 |
Le nuove attività dell’Istituto «Venezia e l’Oriente» della Fondazione Giorgio Cini |
Venezia, Isola di San Giorgio MaggioreLa Fondazione Giorgio Cini organizza due eventi nel mese di settembre, all’insegna della riflessione multidisciplinare e del confronto tra culture e saperi diversi, che rientrano nell’ambito delle nuove attività dell’Istituto «Venezia e l’Oriente». A partire dal 10 settembre si terranno un convegno internazionale e una mostra di grafica contemporanea dedicati al Giappone antico e moderno: dal 10 all’11 settembre 2008 si terrà il convegno Genji, il principe splendente. Mille anni di eleganza in Giappone, organizzato in collaborazione con StudioArte e The International Hokusai Centre. Questa iniziativa, che coinvolgerà alcuni dei più autorevoli studiosi mondiali della civiltà giapponese, celebra i mille anni del più importante romanzo classico della letteratura giapponese, il Genji monogatari. Dal 10 settembre al 2 novembre aprirà al pubblico, nel nuovo spazio espositivo Le Sale del Convitto, TDC2008 New Graphic Design Japan, una mostra di grafica giapponese a cura di Gian Carlo Calza organizzata da Fondazione Giorgio Cini e StudioArte in collaborazione con Dai Nippon Printing, Type Directors Club e Ginza Graphic Gallery, Tokyo. Ingresso libero. Il convegno Genji, il principe splendente. Mille anni di eleganza in Giappone è organizzato dall’Istituto «Venezia e l’Oriente» della Fondazione Giorgio Cini e da StudioArte in occasione dei mille anni del più importante romanzo classico della letteratura giapponese, il Genji monogatari. Scritto nel 1008 dalla dama di corte Murasaki Shikibu, esso rappresenta la summa della cultura e dell’estetica di corte di epoca Heian, l’epoca classica del Sol Levante (794-1185), ma è anche la massima espressione del filone letterario femminile in lingua “volgare”. Moltissime sono le opere pittoriche dedicate all’illustrazione dei capitoli del Genji fino a oggi. La più antica fu realizzata su rotoli orizzontali, con testi e immagini, circa un centinaio di anni dopo la stesura del romanzo, ma versioni a noi contemporanee l’hanno trasposto oltre che in film anche in versione manga. Tra i relatori del convegno figurano il massimo studioso di letteratura giapponese, Donald Keene, Professor Emeritus della Columbia University; John Carpenter, docente di Storia dell’Arte Giapponese alla SOAS di Londra, esperto di calligrafia e calligrafo; Gillo Dorfles, studioso di estetica sull’arte, la moda, il design in Europa; Gian Carlo Calza, docente di Storia dell’Arte dell’Asia orientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore di libri sull’arte dell’Asia e promotore di congressi e mostre internazionali. Parteciperanno alla conferenza anche personalità del mondo letterario italiano, per un confronto sui temi della scrittura al femminile, come Nadia Fusini, o della trasposizione contemporanea in versione illustrata nei manga, come Giorgio Amitrano. Il botanico Ohba Hideaki, ospite del Padiglione giapponese della Biennale di Architettura, che apre in concomitanza con il convegno, interverrà sul rapporto con la natura nel Giappone classico e contemporaneo. Inoltre, il Direttore della Hitachi Digital Images Division, Takayuki Morioka, presenterà la replica del rotolo originale illustrato di Genji, per l’occasione esposto durante i giorni del convegno. In occasione del convegno e dei mille anni del Genji, è prevista la presentazione del volume illustrato Genji. Il principe splendente, di Gian Carlo Calza, edito da Electa. La mostra TDC2008 New Graphic Design Japan, a cura di Gian Carlo Calza, organizzata dall’Istituto «Venezia e l’Oriente» della Fondazione Giorgio Cini e StudioArte in collaborazione con Dai Nippon Printing, Type Directors Club e Ginza Graphic Gallery, Tokyo, presenta oltre trecento lavori di grafica premiati nell’anno 2008 dalla giuria internazionale del Tokyo Type Directors Club (TDC), selezionati tra gli oltre trentamila progetti provenienti da tutto il mondo. Presentate nel mese di aprile, contestualmente alla premiazione annuale, nella tradizionale vetrina nel cuore di Tokyo, la Ginza Graphic Gallery (ggg), le opere saranno esposte a Venezia come prima tappa di un itinerario all’estero, un appuntamento che si intende rinnovare annualmente come occasione di sperimentazione, aggiornamento e dialogo creativo tra Oriente e Occidente. Le opere della rassegna sono state realizzate nell’anno 2007 e rappresentano l’avanguardia dell’espressione grafica contemporanea in campo internazionale, raccogliendo il meglio del design grafico e tipografico selezionato da una giuria composta da maestri quali: Aoba Masuteru, Asaba Katsumi, Yukimasa Okumura, Masayoshi Nakajo, ma anche Alexander Gelman, Stefan Sagmeister e John Warwicker. La mostra presenta manifesti pubblicitari e di sensibilizzazione; immagini coordinate di musei, grandi magazzini, gruppi musicali, cliniche private; packaging, lettering e loghi per prodotti che spaziano dalla profumeria all’alimentare, dall’abbigliamento all’editoria al settore musicale, oltre a infinite tipologie di carta, tessuti, nuovi materiali plastici o riciclati che diventano poster, copertine, etichette, ma anche magliette, borse, cappellini, gadget di ogni tipo. Vincitore del Gran Prix 2008 è il poster di Kazunari Hattori. Tra gli altri nomi aggiudicatari del premio TDC08 vi sono: Kjell Ekhorn & Jon Forss, Guang Yu, Hideki Nakajima, Issay Kitagawa, Fernand de Mello Vergas. In occasione dell’inaugurazione, vi sarà un intervento del Direttore del TDC, Issay Kitagawa, e del curatore del concorso TDC, Takako Terunuma, su “Tokyo Type Directors Club and TDC Prize 2008”. L’immagine coordinata della mostra è stata appositamente realizzata da uno dei maggiori esponenti del Type Directors Club, Inoue Tsuguya, e stampata in Giappone dalla Dai Nippon Printing. La mostra, che gode del patrocinio di The Japan Foundation e del Consolato Generale del Giappone a Milano, è stata realizzata sotto la direzione scientifica di The International Hokusai Research Centre. 10 – 11 settembre 2008 10 settembre – 2 novembre 2008 Per informazioni: Fondazione Giorgio Cini – Ufficio Stampa |
| Martedi 2 Settembre 2008 alle 21:00 |
Katsura Utanosuke a Milano |
Martedi 2 Settembre alle ore 21:00 si terrà presso il Circolo A. Volta a Milano in Via G. Giusti, 16 uno spettacolo di Rakugo, teatro comico tradizionale Giapponese, organizzato per presentare al pubblico il nuovo attore. Con la partecipazione straordinaria di due cantanti liriche: Marika Sakamoto e Shizono Wada. Apertura ore 20:30.
Per informazioni: EMail - uta-2008@live.jp |
| Dal 26 Luglio 2008 al 25 Agosto 2008 |
Lo specchio dell'arte |
Dal 26 Luglio al 24 Agosto 2008 si terrà presso il Castello Visconteo di Trezzo sull'Adda la mostra-installazione delle artiste giapponesi Rika Akahori, Makiko Asada, Yuka Imai, Kazumi Kurihara e Kaori Miyayama dal titolo "Lo specchio dell'arte". Progetto d'arte a cura di Pier Luigi Buglioni Inaugurazione: Sabato 26 luglio 2008 alle 18:00
Per informazioni: Ufficio Cultura Comune di Trezzo sull'Adda |
| Giovedi 17 Luglio 2008 alle 21:30 |
Joji Hirota & Taiko Drummers |
L’imponente tuono dei grandi tamburi taiko crea ritmi intricati e affascinanti riuscendo a sviluppare vere melodie utilizzando percussioni di diversa grandezza: uno spettacolo mozzafiato che ricorda una delle più antiche tradizioni musicali dell’arcipelago giapponese. I gong ed i grandi tamburi rituali taiko erano già diffusi nelle isole già nel VI secolo, considerato l’anno zero per la musica giapponese che a partire da questo periodo inizia a svilupparsi grazie agli influssi della musica di corte coreana che uno sconosciuto musicista coreano aveva fatto conoscere in Giappone. Le percussioni taiko fanno parte della tradizione da migliaia di anni e sono uno strumento essenziale per accompagnare le celebrazioni religiose e le principali cerimonie. Attraverso l’incessante ritmo dei tamburi rituali, Joji Hirota e i suoi percussionisti propongono un’esperienza musicale davvero straordinaria, un cerimoniale di suoni e rituali ad alta intensità emotiva.
Per informazioni: Internet - www.amicidellamusicamilano.it / www.provincia.milano.it |
| Venerdi 11 Luglio 2008 alle 21:00 |
Milanesiana 2008 - Saburo Teshigawara |
IL QUINTO ELEMENTO, IL CINEMA. PROIEZIONI: SCHEGGE, ECHI DA SIMENON Tahar Ben Jelloun, enrico ghezzi, Saburo Teshigawara Il regista Claude Chabrol, atteso alla Milanesiana l'11 giugno, impegnato nelle riprese del nuovo film "Bellamy" (che avrà come protagonista Gérard Depardieu) a causa di un imprevisto prolungamento delle riprese che ha imposto un aumento consistente delle spese di budget per il film, ci ha comunicato che non parteciperà alla Milanesiana. Rimane comunque invariato il programma della giornata - una delle più ricche del festival, dal punto di vista cinematografico, con la proiezione - a partire dalla mattina - di cinque film di Chabrol rarissimi a vedersi, tutti in versione originale, con traduzione simultanea in cuffia.
Spazio Oberdan – Sala Cinema - ore 11.00 Gli elementi di Chabrol Proiezioni Cinque film a sorpresa, a cura di enrico ghezzi: Le Beau Serge (v.orig. , / Orig.V., 1958, 98’) Sarà presente enrico ghezzi Per assistere alle proiezioni cinematografiche è indispensabile ritirare un tagliando di ingresso alla biglietteria dello Spazio Oberdan, a partire dalle ore 10 del giorno precedente la proiezione. Teatro Dal Verme – ore 21.00 Prologo Proiezione Performance Coordina Penultima giornata di questa edizione de La Milanesiana Letteratura Musica Cinema, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia e organizzata dalla Fondazione I Pomeriggi Musicali-Teatro dal Verme. Venerdì 11 luglio, la chiusura è affidata a un quinto elemento, il cinema, con proiezioni, schegge, echi da Simenon, presentati da enrico ghezzi: cinque film a sorpresa (allo Spazio Oberdan). Durante la serata al Dal Verme, Chabrol sarà "presente” anche con un'altra rara testimonianza: un'intervista rilasciata alla tv tedesca nel 1983 dal titolo "Il regista e lo scrittore. Un colloquio tra Chabrol e Simenon", acquistata dalla televisione tedesca per gli archivi della Milanesiana. Oltre alla voce di Chabrol, come da programma ascolteremo anche la voce di un altro grande ospite: Tahar Ben Jelloun. Scrittore premiato dal Prix Goncourt nel 1987, giornalista, voce tra le più significative della cultura laica musulmana, Ben Jelloun presenta alla Milanesiana una riflessione conclusiva sui quattro elementi. A chiudere la serata Saburo Teshigawara, uno dei danzatori e coreografi più interessanti della scena internazionale. La sua performance, intitolata “Le onde di Saburo Teshigawara”, è un omaggio al tema di questa edizione, creato appositamente per la Milanesiana. Tahar Ben Jelloun Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944. Poeta, romanziere e giornalista, ha vinto il Premio Goncourt nel 1987. È noto in Italia per i suoi numerosi libri, tra cui Creature di sabbia, 1987; Corrotto, 1984; L’ultimo amore è sempre il primo?, 1985; Nadia, 1996; Il razzismo spiegato a mia figlia, 1998, con più di 40 edizioni; L’estrema solitudine, 1999; L’albergo dei poveri, 1999; La scuola o la scarpa, 2000; L’Islam spiegato ai nostri figli, 2001; Jenin, 2002; Amori stregati, 2003; L’ultimo amico, 2004; “La fatalità della bellezza”, in Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, Notte senza fine, 2004; Non capisco il mondo arabo, 2006. Per il profondo messaggio contenuto nel volume Il razzismo spiegato a mia figlia, nel 1998 gli è stato conferito dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, il “Global Tolerance Award”. Nel 2002 ha ricevuto dal Centro Pio Manzù la Medaglia del Senato della Repubblica Italiana. enrico ghezzi Ha (?) quasi sedici anni nel maggio del 1968. Ama Eddy Mercks come Jean Vigo come Max Stirner come gli 8 metri e 90 centimetri di Bob Beamon come.. Si occupa di cinema e di televisione (o meglio, e peggio!, ne è occupato). Dal 1979 lavora a RaiTre (oggi ne è vicedirettore), per la quale ha curato o inventato cicli di film, le 40 ore non stop di La Magnifica Ossessione (1985), e i programmi Fuori Orario, Schegge, Blob (e Publimania e Fine senza Fine). Dal 1987 al 1994 ha diretto il palinsesto della RaiTre di Angelo Guglielmi. Gli piace troppo scrivere per non lasciarsi annegare (quasi?) nelle immagini. Ha diretto il Festival del cinema di Taormina dal 1991 al 1998. Da regista, ha realizzato alcuni programmi tv, il cortometraggio Gelosi e tranquilli (1988), e dei videoclip (tra cui Strani giorni di Franco Battiato). Ha pubblicato vari libri per Bompiani (tra i quali paura e desiderio, e nel 1994 il numero della rivista Panta dedicato al cinema). Sta (non) finendo una cosa che (non) assomiglia a un romanzo, Oro solubile. Vive con due figlie e con la loro mamma. Come tutti, crede di amare e non sa se è amato. Saburo Teshigawara Saburo Teshigawara ha iniziato la sua straordinaria carriera creativa nel 1981, nella nativa Tokyo, dopo aver studiato arti plastiche e balletto classico. Nel 1985 con Key Miyata crea Karas, iniziando così a lavorare anche per altri interpreti. Da allora è stato invitato con Karas a esibirsi regolarmente nelle principali città del mondo. Oltre alle produzioni che realizza come solista e per la compagnia Karas, Teshigawara riceve importanti riconoscimenti internazionali come danzatore, coreografo e direttore. Nel 1994/95 viene invitato da William Forsythe a creare coreografie per il Ballet Frankfurt, mentre nel 1999 realizza Le Sacre du printemps per il Bayerisches Staatsballett di Monaco, e nel 2000 lavora con il Netherland Dance Theatre . Nel febbraio del 2003 gli viene commissionata una nuova coreografia, AIR, da parte del Ballet de l’Opera National de Paris. Saburo Teshigawara riceve inoltre l’attenzione della critica internazionale nel campo delle arti visive, grazie a installazioni, film e video e per i progetti di scenografia, luci e costumi che realizza per le sue creazioni. Oltre ai continui workshop tenuti presso lo Studio Karas a Tokyo, Saburo viene coinvolto in numerosi progetti educativi tra cui il progetto S.T.E.P. (Saburo Teshigawara Education Project), iniziato nel 1995 a Londra, che ha portato alla presentazione di nuove coreografie quali punto di arrivo di un progetto pluriennale. Nel 2004 viene selezionato come mentore della danza per il Rolex Mentor and Protege Arts Iniziative, e lavora per un anno intero con un giovane artista a lui assegnato quale “protégée”. Dal 2006 è professore alla St. Paul’s (Rikkyo) University in Giappone, dove insegna workshop e teoria della danza presso il dipartimento di Expression Studies. La Milanesiana è sostenuta da: Main Sponsor Alfa Romeo, Banca Popolare di Milano, Fondazione Corriere della Sera, Gioco del Lotto, Milano Serravalle - Milano Tangenziali Partner Università IULM, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Rappresentanza a Milano della Commissione Europea Altri Sponsor GfK, Hotel Principe di Savoia, Town House Galleria, UNA Hotels & Resorts, Milano Assicurazioni, Montblanc, Vodafone, F.C. Internazionale, Grafica Veneta Grazie inoltre a MITO, ATM, Quantobasta, Fior di Favola, Studio Volpatti associati e Betty Wrong
Per informazioni: Internet - www.lamilanesiana.it / www.provincia.milano.it |
| Giovedi 19 Giugno 2008 |
In Arte Buddha. La filosofia e l'arte di Shinjo Ito |
Arte e religione. Queste le due caratteristiche essenziali per poter parlare di Shinjo Ito (1906-1989) – uno dei più importanti artisti giapponesi nonché fondatore della dottrina buddista Shinnyo-en. Le sue opere, per la prima volta, sono state esposte fuori da un contesto religioso. Per il centenario della nascita di Shinjo Ito, dal 2006, la figlia Shinso Ito, capo spirituale di Shinnyo-en dal 1989, ha dato inizio ad una mostra itinerante di 100 opere realizzate dal padre presentandole lei in prima persona fuori da ogni contesto religioso. La mostra è stata inaugurata a Tokyo (in 54 giorni più di 300 mila visitatori) e successivamente è stata ospitata nel 2008 negli Stati Uniti, a New York alla Milk Gallery, a Chicago presso la Chicago Illuminating Company e a Los Angeles al Westwood Art Forum. In Italia, le opere di Shinjo-Ito si potranno osservare per la prima volta, a settembre (dal 29 agosto al 30 settembre) a Milano a Palazzo Crivelli e a novembre (dal 30 ottobre al 30 novembre) a Firenze a Palazzo Alinari. A Milano il 19 giugno in anteprima assoluta a Villa Necchi Campiglio Hiroko Sakomura General Producer della Mostra e Claudio de Polo Presidente di Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presentano, in anteprima assoluta, la mostra In arte, Buddha. La Filosofia e l’Arte di Shinjo Ito. Le opere Sono 100 le opere itineranti, tra sculture, incisioni e fotografie. Ma la principale opera d’arte di Shinjo-Ito è il Grande Parinirvana che rappresenta Buddha nell'istante che precede la sua morte: il Buddha è adagiato su un fianco, sul suo letto di morte, mentre raggiunge l'illuminazione, il nirvana finale. Completato nel 1957 in soli tre mesi, il Grande Parinirvana è il lavoro di Shinjo-Ito più impegnativo in ordine di grandezza. La scultura è lunga infatti quasi 5 metri, completamente d’oro e, tra le sue opere, è la più ammirata e contemplata. Il suo sorriso e gli occhi socchiusi sembrano suscitare, in chi l’ammira, gioia e serenità. I buddisti credono infatti che osservare il Buddha nello stato del Nirvana serva a richiamare quella condizione spirituale nascosta, tipica del buddismo, e che è presente in ogni essere umano.
Per informazioni: ufficio stampa Mita Gironda |
| Dal 10 Giugno al 12 Luglio 2008 |
Poci-Bukuro - Piccole buste per regalare con affetto |
Inaugurazione: martedì 10 giugno dalle ore 18:30 La mostra rimarrà aperta fino al 12 luglio 2008 - Orario: 14.00 / 19.00 lunedì e festivi chiuso Secondo tradizione i Giapponesi non amano regalare del denaro o fare un dono senza un incarto adeguato, si tratti di una busta apposita o di una confezione e, diversamente dall’usanza occidentale di aprire immediatamente un regalo per poter subito ringraziare, anche oggi è rimasta l’abitudine di scartare in privato quanto ricevuto. La piccola busta che si utilizza per regalare del denaro o dare una mancia si chiama “Poci bukuro” . La parola “poci” proviene dal dialetto della zona di Kyōto e Osaka, il suo significato originario era “delle cose piccole o carine” anche se si trattava di una piccola somma di denaro e, agli inizi di questa tradizione, si usava semplicemente avvolgere i soldi in fazzoletti di carta bianca, in seguito sono nate le buste a disegni elaborati. Soprattutto nell’ambiente delle gheishe o nel mondo dello spettacolo le buste sono poi diventate dei mini oggetti di design, piccoli regali da conservare accuratamente ed alcune bustine da collezione recano disegni o figure di noti pittori o xilografi. Lo spirito, il gioco e la raffinatezza sono rimasti immutati così che, ancora oggi, si porge un pensiero affettuoso accompagnandolo con brio e fascino. La mostra si terrà presso l'Associazione Culturale ARTE GIAPPONE in Vicolo Ciovasso, 1 a Milano
Per informazioni: Telefono/Fax - 02 865138 |
| Dal 7 al 27 Giugno 2008 |
Opere di Kazuko Kubo |
Tra i pezzi delle cose assemblate dai quadri c'è l'artista. I suoi lavori sono un
confronto, uno scontro, una decostruzione e una ricostruzione del sè donna. Leggeri, isolati, materiali trovati durante la vita, legati insieme a collage. Il suo metodo di accumulazione e di cucito diventa un mezzo
espressivo in grado di raccontare la sua vita. Una metafora artistica che si colloca nell'alveo della cultura gender, differenza di genere, differenza sessuale, intesa come approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della sessualita e di una rinnovata visione dell'identità femminile. Porta avanti una linea personale basata sullo studio della propria immagine. La sua non è una operazione di mirroring, come certa arte allo specchio di alcune fotografie, ma un calarsi fuori da sè e un dividersi: appende alle tele parti del suo modo di essere. Per informazioni: Sangiorgi Med Gallery |
| Dal 3 al 27 Giugno 2008 |
Silvia Stucky - Il sussurro del mondo |
Per lontano che andiate, per quanto in alto saliate, vi occorre cominciare con un semplice passo. Shih-t’ao (1641-c. 1670) Inaugurazione: martedì 3 giugno 2008, ore 18.30
Martedì 3 giugno 2008, alle ore 18:30, le sale espositive del MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, ospitano la mostra personale di Silvia Stucky Il sussurro del mondo, a cura di Silvia Bordini. La mostra si snoda nelle due sale espositive del MLAC. I soggetti nascono da viaggi compiuti dall’artista durante un decennio. Al piano terra verranno presentate le installazioni video Haiku, 2008; Come l’acqua che scorre, 2008; Acqua che scorre nuvole che passano, 2000. Al piano superiore un’opera composta di 62 fotografie, Mobile-Immobile, realizzata appositamente per questa mostra. In occasione della mostra verrà presentato il catalogo a cura di Silvia Bordini, con testi di: Simonetta Lux – direttore del MLAC, docente di Storia dell’arte contemporanea, Sapienza Università di Roma; Domenico Scudero – critico, curatore del MLAC, docente di Metodologie curatoriali, Sapienza Università di Roma; Silvia Bordini – storica dell’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea, Sapienza Università di Roma; Augusto Pieroni – storico dell’arte e docente di Storia della fotografia, Sapienza Università di Roma e Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università della Tuscia; Michiko Nojiri – maestra del tè, direttrice del Centro Urasenke, Roma. L’evento fa parte del ciclo Laboratorio diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, realizzato con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”. Con il patrocinio di: Con il sostegno di: MLAC
Per informazioni: Piazzale Aldo Moro 5 - 00185 Roma, Italia |
| 31 Maggio, 1 e 2 Giugno 2008 |
La Poesia della Natura |
Il secondo dei grandi appuntamenti Higan di maggio 2008 vede protagoniste alcune tematiche che già sono state affrontate negli anni scorsi, la cui bellezza, complessità e profondità richiedono un costante aggiornamento e approfondimento: estetica del verde con bonsai e ikebana, calligrafia shodoo, cerimonia del tè, poesia haiku. In particolare sono in arrivo dal Giappone, e appositamente per Higan, il Maestro Kazuie Murayama della scuola Omotesenke per la cerimonia del tè, Chanoyu, e la Maestra Emiko Murayama della scuola Misho-Ryu per l’ikebana. Per la prima volta in Italia sarà allestita una mostra di bonsai di azalea e rosa, fioriture di fine primavera. Rimanendo in tema di prime volte, viene affrontata in Higan la letteratura grazie alla poesia haiku, brevi componimenti giapponesi nei quali vengono evocate le immagini di una natura mutevole col passare delle stagioni ed i sentimenti che desta nell’autore. Infine ci sarà ancora l’energia dei tamburi giapponesi, i taiko, a movimentare due serate di questo appuntamento Higan, nonché, in esclusiva nazionale, un workshop per imparare a suonare i taiko. Per maggiori informazioni potete consultare il sito dell'evento.
Per informazioni: EMail - Info@higan.com |
| 27-28 Maggio 2008 alle 21:00 |
Frammenti di musiche sconosciute |
Due serate-concerto dedicate alla cultura d'oriente: Martedì 27 Maggio - Santa Maria Gualtieri, Pavia |
| Martedì 27 Maggio 2008 alle 19:00 |
La Testata _ Un giorno trionferemo |
L'Istituto Giapponese di Cultura presenta l'ultimo film in programma prima della chiusura estiva LA TESTATA_ UN GIORNO TRIONFEREMO di Izutsu Kazuyuki.
Per informazioni: Istituto Giapponese di Cultura Via A. Gramsci, 74 - 00197 Roma |
| Domenica 1 Giugno 2008 |
Milano Sumo Open 2008 |
Torneo Mondiale di Sumo Sport - Domenica 1 Giugno Patrocinato dalla REGIONE LOMBARDIA Parteciperanno: Per maggiori informazioni potete consultare il sito dell'evento.
Per informazioni: EMail - sumoopen@hotmail.com |
| 22 Maggio 2008 dalle 19:30 |
Cerimonia del Tè |
L’Associazione Culturale Urasenke di Milano presenterà la Cerimonia del Tè Per ulteriori informazioni potete scaricare il programma dettagliato dell'evento. |
| Dal 23 Maggio al 13 Giugno 2008 |
Orientarsi a Tokyo. Storia, architettura e antropologia della capitale giapponese |
L’Associazione culturale L’Orlando curioso di via Aurelio Saffi 16 a Milano desidera segnalare la partenza del corso "Orientarsi a Tokyo. Storia, architettura e antropologia della capitale giapponese" tenuto da Luigi Urru, Docente di Antropologia del Giappone contemporaneo presso l'Università di Milano Bicocca. La diversità delle fonti usate –letteratura, etnografia, fotografia, architettura, cartografia, diaristica e video– garantirà l’acquisizione di un sapere pratico immediatamente spendibile in un soggiorno appagante e consapevole. Per maggiori informazioni su programma, orari e costi è possibile visitare la pagina web all’indirizzo: http://www.orlando-curioso.org/A-C_urru_it.htm E' possibile scaricare la locandina per segnalare l'iniziativa a persone eventualmente interessate. Dato il numero limitato di posti disponibili, è necessario prenotarsi entro mercoledì 14 maggio telefonando allo 0245497783 o scrivendo una email a info@orlando-curioso.org
Per informazioni: L'Orlando curioso |
| 22 Maggio 2008 dalle 19:30 |
Cerimonia del Tè |
L’Associazione Culturale Urasenke di Milano presenterà la Cerimonia del Tè Per ulteriori informazioni potete scaricare il programma dettagliato dell'evento. |
| 18 e 19 Maggio al 18 Giugno 2008 alle 19:45 |
Air-Conditioner |
Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi prima europea di: Toshiki Okada con: Taichi Yamagata, Luchino Yamazaki tecnica di palco: Tsubasa Tanaka luci: Tomomi Ohira suono: Norimasa Ushikawa con il supporto di: Japan Foundation Performing Arts Japan Program for Europe, Saison Foundation traduzione e sovratitoli: Marcella Mariotti durata: 25 min. Autentica rivelazione del teatro giapponese, conteso dalle più prestigiose platee internazionali, Toshiki Okada, per la prima volta in Italia, è autore di messe in scena che giocano su un’insolita relazione tra gesto e parola che ha incuriosito il mondo della danza contemporanea (finalista del Toyota Choreography Award). Vita quotidiana e gergo giovanile sono al centro della sua ricerca, caratterizzata da un linguaggio testuale e fisico di impronta iperrealista. In Air-Conditioner il corpo e il movimento degli attori e i loro dialoghi frammentati e sincopati realizzano un’originale esplorazione delle idiosincrasie e della banalità del reale. Con un gesto brechtiano, la quarta parete che separa il palco dagli spettatori è eliminata, rivelando l’ironia e l’assurdità del mondo di tutti i giorni. Air-Conditioner è uno dei lavori più interessanti e originali di Toshiki Okada, l’opera in cui il linguaggio espressivo dell’astro nascente del teatro giapponese raggiunge la sua forma più radicale e rigorosa. Toshiki Okada nasce a Yokohama nel 1973. Studia scienze commerciali all’università di Keio e, dopo aver conseguito il diploma, forma nel 1997 la compagnia teatrale chelfitsch. Il nome “chelfitsch” fa allusione alla parola inglese “selfish” (egoista). Secondo Okada la deformazione infantile di questa parola allude alla crescente infantilizzazione della società giapponese, processo chiaramente percepibile in città come Tokyo.
Biglietteria Telefono - 02 42250131 Per informazioni: Internet - www.uovoproject.it |
| Dal 17 al 23 Maggio 2008 |
Japanese Students, A journey between reality and fantasy |
Sabato 17 Maggio alle ore 17:30 si inaugurerà presso il Gabinetto G. P. Vieusseux a Palazzo Strozzi, Firenze, la mostra del fotografo Federico Leone dal titolo "Japanese Students, A journey between reality and fantasy". La mostra sarà visitabile fino al 23 Maggio 2008. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito della mostra.
Per informazioni: Gabinetto G. P. Vieusseux, "Vieussieux - Asia" |
| Dal 17 al 31 Maggio 2008 |
Qui e Altrove |
Inaugurazione sabato 17 maggio ore 20.00 Manifatture Knos – Lecce Ingresso gratuito (giorni feriali dalle 10 alle 20) QUI E ALTROVE Sabato 17 maggio alle ore 20.00 le Manifatture Knos di Lecce ospitano l’inaugurazione di Qui e Altrove mostra fotografica dell’artista giapponese Naoko Watanabe che proseguirà sino al 31 maggio (giorni feriali dalle 10 alle 20 - ingresso gratuito). L’allestimento intende stimolare il visitatore attorno al tema della percezione - rappresentazione - significazione dello spazio fisico, attraverso l’esposizione di 20 opere dell’artista e attraverso una lettura degli spazi delle Manifatture Knos, che parallelamente l’artista procederà ad elaborare. Le opere ritraggono spazi, paesaggi e figure umane, arricchiti dalle immagini riflesse in specchi, accuratamente posizionati nell’inquadratura e offrono all’osservatore la possibilità di guardare il soggetto lungo prospettive differenti che svelano elementi imprevedibili. Il reale viene scomposto e ricomposto mediante la costruzione di nuovi paesaggi, gli specchi amplificano il campo visivo aggiungendo elementi immediatamente non visibili. Il cielo si svela sul suolo, e quest’ultimo si svela nel cielo. La realtà si rivela in tutta la sua ambiguità, offrendo all’osservatore interessanti e multiple associazioni di senso. L’universo del reale è diventato l’oggetto privilegiato di una ricerca creativa volta a indagare i processi attraverso cui l’individuo ha esperienza degli oggetti e dei fenomeni dell’ambiente esterno; un’immersione dentro lo spazio delle città e della natura finalizzata a stimolare l’esperienza sensoriale dell’uomo, verso l’acquisizione di coscienza della realtà esterna con la quale stabilire intime relazioni. L’esplorazione della percezione visiva, mediante l’utilizzo di superfici specchianti, diventa un atto privilegiato capace di generare, all’interno di uno spazio reale, immagini complesse che stimolano l’osservatore ad andare più lontano di ciò che vede e all’interno di un processo infinito di decodificazione. Naoko Watanabe si muove nello spazio esplorandolo a tutto tondo, seleziona ambiti che dilata mediante l’immissione di specchi che riflettono simultaneamente una realtà frammentata, replicata e rovesciata in un gioco di nitide giustapposizioni e sovrapposizioni di oggetti, luce e tempo che sembrano offrire all’osservatore racconti e situazioni che assomigliano a dei rebus. Inoltre, nell’ambito del progetto, Naoko Watanabe indagherà il territorio con gli strumenti che utilizza nei suoi lavori: lo specchio, la luce, la fotografia e gli scatti realizzati sul territorio saranno esposti all’interno della mostra. L’artista avrà la sua residenza presso la Masseria Lobello, luogo da cui partirà l’esperienza creativa sul territorio. La mostra è curata da Simona Toma e Rita Maglietta, in collaborazione con Manifatture Knos, Masseria Lobello, Associazione culturale Stopandgo e associazione culturale Albachiara, con il patrocinio e il contributo della Provincia di Lecce e il contributo del Gruppo Italgest; con il sostegno dell’azienda vitivinicola Leone De Castris e Studio di Microbiologia e Ecologia s.r.l. Sponsor tecnici: Idea Luce e Vetrerie Calasso. Naoko Watanabe nasce a Shizuoka in Giappone nel 1979 Studia SPACE DESIGN all’Università d’Arte di Nagoya e nel 2000 arriva in Italia, a Milano, dove frequenta la Nuova Accademia di Belle Arti, scoprendo la scenografia teatrale. Un anno dopo, è in Giappone e comincia a lavorare come scenografa presso il Teatro Nazionale di Nagoya. Torna ancora in Italia dove perfeziona le sue competenze lavorando con noti scenografi teatrali italiani e partecipando, contestualmente, all’allestimento scenografico di grandi eventi di musica live. Attualmente vive e lavora a Bologna. Ha esposto in Italia a Bolzano presso il Teatro Cristallo e il Nuovo Teatro Comunale; a Bologna presso l’Atelier d’arte del Rumba Cafè e prossimamente presso la galleria d’arte Forni; ha esposto in Giappone presso il Sumitomo Building a Tokyo; in Agosto tornerà in Giappone per una personale di un mese a Izu. “Un giorno, osservando il riflesso su uno specchio, immagino una finestra su uno spazio tridimensionale che richiama l’altrove. Ma a differenza della scatola scenica all’interno della quale si costruisce la finzione scenografica teatrale, lo specchio riflette un pezzo di realtà all’interno di un quadro. Lo specchio sembrava riflettere la sintesi della mia ricerca. Da qui la suggestione del riflesso prende forma: il riflesso come porzione finita di mondo parallelo”. Naoko Watanabe Per ulteriori informazioni potete scaricare l'invito all'evento. Per informazioni: Manifatture Knos |
| Dal 15 Maggio al 15 Luglio 2008 |
Memoria del Futuro |
Mostra personale di Kyoij Nagatani Giovedì 15 maggio 2008, alle ore 18.30, verrà inaugurata presso la Galleria Arte Borgogna di Milano la mostra dal titolo "Memoria del Futuro" dello scultore Kyoij Nagatani. Orari: lun-ven 15.00-19.00 Kyoij Nagatani inizia la sua attività artistica in Giappone, influenzato dalla cultura occidentale e da Giacomo Manzù in particolare di cui riprende le tematiche e la tecnica negli anni ‘70.
Per informazioni: Galleria Borgogna |
| Dal 15 Maggio al 14 Giugno 2008 |
Yasumasa Morimura: M's Self Portraits - Actresses |
Inaugurazione Il vero percepito nel falso, l’originale intravisto nella copia, l’essere contrapposto al voler essere. Un ganglo che, dalla notte dei tempi, affascina la mente umana …un gioco di ruoli per Morimura (Osaka 1951), eclettico performer giapponese, artista multimediale che con le sue foto ha stupito ed intrigato gli spettatori dei due sistemi mentali, orientale ed occidentale. Grazie a "Self-Portrait as Art History" (1985), riproduzioni teatrali - fotografiche di quadri fondamentali per la storia dell'arte occidentale come Leonardo, Rembrandt, Manet, Van Gogh l’arte, come espressione del sentire umano, sembrò fare un balzo avanti. La sua partecipazione alla 44° Biennale di Venezia (1988) lo catapultò di diritto sul palcoscenico artistico mondiale. Verso la metà degli anni '90 l’attenzione dell’artista si rivolse alle nuove “icone” del ‘900: Madonna, Michael Jackson, le star del cinema. Nacquero così "Psychoborg" e "Self-Portrait as Actress –M’s self-portrait" (1995) attraverso i quali Morimura ironizzò con la visione occidentale della femminilità e la sua ossessiva e ossessionante attenzione per il corpo. Indimenticabili per fascino ed intrigo rimangono Audrey Hepburn, Vivien Leigh, Elizabeth Taylor, Catherine Deneuve, Brigitte Bardot e Marilyn Monroe che rivivono, per un attimo, davanti ai nostri occhi increduli e stupefatti. Uno degli ultimi grandi cicli fu dedicato a Frida Kahlo, l’artista messicana scomparsa nel 1954 ("An Inner Dialogue with Frida Kahlo”). La maschera, un gioco che si apprende fin dall’infanzia e che portiamo avanti nel corso di tutta la vita, mentre cerchiamo ostinatamente di toglierla agli altri, diventa un gioco di specchi tra l’originale e il riprodotto, tra la realtà e l’illusione del “vorrei”. Il gioco si dilata con Morimura, diventando egli stesso oggetto dei suoi ritratti, confondendo i piani dell’autore e del modello. Questa “magia”, però, non sembra appagarlo sufficientemente. Egli si spinge oltre il limite e c’invita a fare altrettanto confondendo anche i sessi in un alternarsi di uomo autore – donna personaggio che ci intriga, insinuando il sogno che, forse in un tempo lontano, davvero eravamo una sola cosa, un tutt’uno perfetto… Un incontro che fornisce lo spunto per pensare, almeno per un attimo e magari con un sorriso, alle nostre maschere così come alla sua incredibile abilità. La personale dell’autore si svolgerà nella sede di Ca’ di Fra’, Via Carlo Farini 2, da giovedì 15 maggio a sabato14 giugno 2008, dove una quindicina di opere attendono di stupire lo sguardo di colui che desidera essere stupito. Manuela Composti
Per ulteriori informazioni potete scaricare la scheda dell'artista all'evento. Per informazioni: Ca' di Fra' |
| Dal 9 Maggio 2008 |
Artisti Giapponesi nelle Marche |
SETTINTRE’ - Artisti giapponesi nelle Marche – Un progetto per la promozione del territorio della provincia di Macerata e uno scambio culturale con il Giappone. Dal 9 maggio prossimo sette artisti provenienti dal Giappone comporranno ed esporranno le loro opere in diverse località del territorio della provincia di Macerata. L’evento rientra nelle attività di promozione turistico culturale della Regione Marche e contribuisce ad arricchire il Museo Diffuso regionale attraverso uno scambio con il Giappone. Per tre settimane gli artisti si immergeranno nel paesaggio fatto di morbide colline sistemate a vigna e uliveto, vivranno a contatto con la comunità locale e progetteranno la propria opera contestualizzandola allo spazio espositivo. Le opere verranno quindi esposte per tre mesi e saranno donate al comune ospitante. Questi gli Enti che collaborano al progetto: NOTE SUGLI ARTISTIAya Kametani nata a Simane nel 1971, studia a Kyoto presso l’universitá delle arti. Maita Masafumi nato in Manciuria nel 1944 realizza opere di land-art, sculture, allestimenti luminosi. Cresciuto in Giappone studia a Parigi dal 1971 al 1973 ottenendo la borsa di studio dal SHELTER ROCK FOUNDATION SCHOLARSHIP. Esponente attivo dell'arte contemporanea giapponese sin dagli anni sessanta numerosi dei suoi lavori sono stati esposti in ambienti pubblici e musei privati. Nel 1971 ha vinto il premio GRAND PRIZE OF INTERNATIONAL YOUNG ARTIST EXIBITION; nel 1994 ha ottenuto il premio KURASHIKI MACHIKADO SCULPTURE PRIZE e infine nel 1997 il NAGANO CITY OPER AIR SCULPTURE PRIZE Keiko Kemmotsu nata a Kyoto nel 1949, realizza allestimenti, sculture in tessuto, scenografie. Ha studiato all’OITA PREFECTURAL COLLEGE OF FINE ARTS AND MUSIC PAINTING; ha completato la specializzazione seguendo dei corsi alla scuola per disegnatori di tessuto a KAWASHIMA dal 1986 al 1993. Ha lavorato per l’apertura del proprio studio STUDIO KEI nel 1999 e nel 2000 ha ricevuto la borsa di studio dall’agenzia degli affari culturali del governo giapponese per studiare all’universitá della Pennsylvania negli Stati Uniti. Negli stessi anni ha esposto al BLAUHAUSE GALLERY alla MAYERSON GALLERY e all’ERCSONGALLERY di Philadelphia. Kengo Takenaka nato a osaka nel 1964, vive e lavora a YOKOHAMA. Nel 1991 ha esposto le proprie opere all’IMADATE EXIBITION OF CONTEMPORARY PAPER ART WORKS.
Nel 1993 ha ottenuto il primo premio nella realizzazione di LAND SCAPE per la cittá di KITAKYUSHU. Nel 1997 ha realizzato sculture in marmo per l’aeroporto di MIYAZAKI.
Nel 1998 e nel 2002 ha partecipato all’OITA ASIAN SCULPTURE EXIBITION. Le sue opere sono realizzate in marmo bianco, granito e travertino. Koyu Aoyama nato a Yamagata nel 1938, si diploma presso l’universitá di belle arti di Tokyo. Insieme all’attivitá di insegnante presso scuole di arte svolge attivitá espositiva anche in Europa. Crea sculture e calchi in gesso. Takeshi Kagaya nato a OYABE nella prefettura di Toyama nel 1932. Laureato all’universita delle belle arti di KANAZAWA nel 1954. Sachico Yanagihara nata a Toyamaken nel 1952 Si e' laureata nel 1975 all universita dell arte di Tokyo con specializzazione pittura . Ha esibito le proprie opere di arte alla biennale di WLADOSTOK(!?) nel 2000 . Produce opere di arte moderna nipponica da installare al chiuso o in ambienti esterni . Tutte le sue opere sono dotate di illuminazione artificiale . Attualmente e' residente nella prefettura di TOYAMA dove e' impegnata personalmente alla realizzazione di opere da destinare agli enti pubblici. www.town.nyuzen.toyama.jp/nizayama/kiroku/yanagihara/ NOTE SUGLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTOLa Box società cooperativa è una recente realtà imprenditoriale affacciatasi nel territorio maceratese nel settore dei servizi di consulenza professionale. I tre soci fondatori hanno scelto la forma associativa della cooperativa per creare un gruppo di professionisti liberi di scambiare le proprie capacità e conoscenze. Due architetti ed un commercialista energy manager collaborano su progetto con diverse professionalità (ingegneri, geologi, biologi e faunisti) che operano nel territorio marchigiano. La cooperativa, fondata nel 2005, raccoglie in parte il lavoro svolto da diversi anni dallo Studio Box di Macerata degli architetti Antonio Vitagliano e Samantha Terracone. Le prime attività dello studio sono relative alla progettazione nel campo del restauro e del consolidamento strutturale. L’attività si è diversificata negli anni comprendendo progetti di urbanistica (riqualificazione di centri storici) e di nuova lottizzazione attraverso programmi pubblico privato finanziati a livello europeo e locale (Contratti di quartiere 2 per il comune di Caldarola, Centri Naturali Commerciali per i comuni di Treia e San Ginesio). Con la nascita della cooperativa si sono sviluppati progetti nel settore dello sviluppo sostenibile, in collaborazione con amministrazioni locali (Agenda 21 a Macerata, installazione impianto a biomassa legnosa alle serre di Fontescodella, progetto impianto teleriscaldamento per il comune di Pollenza) o per conto di privati (creazione oasi faunistica e parco fluviale per Rita calcestruzzi srl). Attualmente la cooperativa si occupa anche di promozione del territorio. In collaborazione con il centro linguistico Michelangelo di Yokohama ha attivato una serie di viaggi-soggiorno per giapponesi alla scoperta delle eccellenze del territorio marchigiano (paesaggio, enogastronomia, musei). Box società cooperativa Il Centro linguistico Michelangelo nasce nel 2000 con lo scopo di trasmettere attraverso l insegnamento della lingua italiana , i valori , la cultura e l'arte culinaria del Bel Paese. Fondato da Michelangelo Terracone e Mikoto Takenaka organizza corsi di lingua e cucina italiana nell'area di Yokohama collaborando con i sottoscritti comuni della zona. Comune di Hongoudai (Kanagawa ken - Yokohama shi) Il Centro linguistico Michelangelo offre inoltre lezioni private, traduzioni, consulenze e intermediazioni. Oltre a rapporti istituzionali possiamo menzionare le collaborazioni con testate giornalistiche e società di viaggi: “Centro linguistico Michelangelo” - Yokohamashi Sakaeku 449/16
Per informazioni: Box società cooperativa |
| Dal 7 Maggio al 28 Giugno 2008 |
I sentieri del mondo fluttuante nelle stampe di Hokusai, Hiroshige, Hokkei, Shigenobu |
martedì, mercoledì, venerdì ore 15 Nel centro storico e pulsante della città c’è una piccola galleria d’arte, specializzata in stampe e incisioni, dove si lavora con passione e si ricerca con intelligenza nel grande panorama dell’arte moderna. Dal 7 maggio la galleria si sposta di qualche metro dalla sede di via Porta Palatina, “girando l’angolo” diventa un po’ più grande, ma mantiene l’atmosfera accogliente e quell’aria un po’ parigina che si respira nel quadrilatero romano. Il giorno stesso dell’inaugurazione della nuova sede Elena Salamon, la giovane proprietaria, presenta una mostra speciale: I Sentieri Del Mondo Fluttuante nelle stampe dei maestri giapponesi Hokusai, Hiroshige, Hokkei, Shigenobu. Si tratta della stagione più alta dell'incisione giapponese, per gli artisti dell'ukiyo la natura diventa poesia ed è raccontata con tutta la sua grazia: i singoli elementi dalle rocce ai fiori, così come gli animali e i paesaggi prendono vita rispecchiando i sentimenti e le passioni dell'essere umano. L’ukiyo, termine che si può tradurre con immagini del mondo fluttuante, è un movimento artistico sviluppatosi in Giappone intorno al 1700 e giunto al maggior consenso intorno alla metà del XIX secolo. Il senso dell’impermanenza, del trascorrere delle cose e dello struggimento che questa consapevolezza comporta, attraverso l’arte, si trasforma in un veicolo per vivere la realtà e l’esistenza stessa più intensamente, per gioire dello spettacolo della natura e immergersi sensualmente in essa. Questo aspetto della cultura giapponese affascina noi occidentali da sempre: vivere nella natura come se si fosse un fiore. Le 180 silografie che compongono l’esposizione sono tratte da alcuni volumi illustrati di celebri artisti dell’ukiyo. Iniziamo con i Gafu di Hokusai, mirabili immagini stampate in diversi toni di grigio, azzurro e rosa; a seguire la raccolta completa delle Cento vedute del Fuji, in una seconda edizione, particolarmente interessante e rara perchè stampata in due toni di grigio ed uno di rosa anziché negli usuali tre toni di grigio. Ed ancora, alcuni Manga di Hiroshige, che incantano per l’essenzialità delle linee e delle forme. Di Hokkei, primo allievo di Hokusai, presentiamo alcuni suggestivi paesaggi a colori, mentre i fiori e gli uccelli di Shigenobu ci stupiscono per la loro raffinatezza e semplicità. “Vivere momento per momento, volgersi interamente alla luna, alla neve, ai fiori di ciliegio, alle foglie rosse degli aceri, cantare canzoni, non farsi scoraggiare...essere come una zucca vuota che galleggia sulla corrente dell’acqua: questo io chiamo ukyo”. Asai Ryoi, Racconti del mondo fluttuante (Ukyo monogatari) “La pittura è un microcosmo. Coloro che volessero seguire questa Via, dovranno riempire il proprio cuore con lo spirito delle quattro stagioni (...) Ho afferrato ogni parola del Vecchio Taito per rappresentare gli uccelli in volo, la fragranza di un fiore, il freddo della neve, una persona che racconta una storia: con la profondità del suo spirito ho cercato di catturare la verità delle cose”. Hokusai, dalla premessa ai Dochu Gafu Per informazioni: Elena Salamon Arte Moderna |
| Fino al 30 Maggio 2008 |
Kataru sen - Disegno a cacciavite |
La 41 artecontemporanea è lieta di presentare la prima personale italiana dell'artista giapponese Hana Usui. Usui utilizza per le sue opere carta giapponese, inchiostro di china cinese e colore ad olio, principalmente nero e bianco, coniugando e adattando tecniche e materiali diversi alle proprie esigenze espressive. Hana Usui disegna forme e strutture lineari che ripercorrono quelle della natura, dei suoi elementi o degli oggetti quotidiani che la circondano. L'amore per i materiali naturali, come la carta e l’inchiostro, e gli oggetti, le cose segnati dal tempo, caratterizzate da imperfezioni e assimetrie - tipico della cultura giapponese - viene trasmesso al segno nella riduzione e nell’astrazione delle forme impresse sulla carta. Riprendendo la tecnica della monotipia e reinventandola l'artista realizza opere in cui si identificano due livelli di lavoro: utilizza l'inchiostro di china per riempire la carta con stesure informi che alternano densità e trasparenze, creando una sorta di geografia di fondo in cui si muovono le linee ed il disegno impressi con vernice ad olio. Il segno racconta sensibilmente lo spazio interno e intorno ad esso dialogando con la profondità e la superficie del paesaggio tonale e naturale che si rivela allo sguardo. La tensione verso la sublime sintesi delle linee come momento di arrivo e di unione tra forma e sostanza, tra immagine e parola è dominio indiscusso dell'arte della scrittura orientale, che dalle origini cinesi è stata trasmessa alla calligrafia giapponese per perpetuarsi, il più possibile uguale a se stessa. In numerosi momenti l'arte occidentale ha guardato, e guarda tutt'ora, gli ideogrammi come esempio capace di coniugare forma e sostanza. Non un segno veicolo codificato di un oggetto ma un segno portatore della stessa sostanza di cui è composto l’oggetto. È interessante in questo caso osservare come, una ex calligrafa professionista si apra alla composizione linguistica dei segni e delle linee in un libero terreno di espressione individuale. Il pennello a punta di setole animali, il principale strumento del calligrafo, viene sostituito da un utensile appuntito di ordinaria fattura e non addetto alle belle arti: il cacciavite con cui l'artista trasferisce la linea sulla carta. La precisione del gesto, il controllo sul segno e sull'immagine complessiva si aprono alla combinazione naturale e temporale degli elementi compositivi, rendendo ogni volta il lavoro irripetibile. Hana Usui è nata a Tokio nel 1974. Dall'età di sei anni ha incominciato lo studio della calligrafia. A 14 anni diventa allieva del maestro Undo Inamura (importante figura di calligrafo d’avanguardia) approfondendo sia la calligrafia classica e tradizionale che quella d’avanguardia, che si libera dall'aspetto semantico della scrittura per concentrarsi sulla forma e sulla linea. In seguito entra a far parte della Keisei Calligrafy Society e dal 1994 al 1998 i suoi lavori, sia classici che d’avanguardia, vengono scelti per le mostre dei concorsi nazionali Mainichi e Keisei al Metropolitan Art Museum di Tokio. Nello stesso tempo Hana Usui studia storia dell’arte all’Università Waseda di Tokio attratta soprattutto dall’arte europea occidentale e nordamericana. Inizia una produzione artistica più libera ed individuale che presto la porta a scontrarsi con le strette regole gerarchiche e patriarcali esistenti tra i calligrafi. Nel 1999 si trasferisce a Vienna per continuare una sua propria via come artista visiva. Dal 2004 vive e lavora a Berlino dove espone in gallerie private, istituzioni pubbliche con mostre personali e collettive. Le sue opere sono presenti all'interno di importanti collezioni private e istituzionali di Berlino. (New National Gallery, Berlin's Museum of Modern Art, Rosenkranz Collection,..) Orari
galleria: Per informazioni: 41 artecontemporanea |
| Martedi 6 Maggio 2008 alle 18:30 |
Sa Ma Dhi - La meditazione senza ostacoli |
Martedi 6 Maggio, alle 18:30, presso la Libreria Azalai a Milano, si terrà l'incontro dal titolo "Sa Ma Dhi - La meditazione senza ostacoli". La pratica della Meditazione è il primo e ultimo passo nel cammino della Conoscenza di Sé.
E' necessario crescere e trasformare la struttura fisica affinché sia il miglior territorio in cui varcare le porte iniziatiche della propria auto-guarigione e liberazione. Per ulteriori informazioni potete scaricare l'invito all'evento. Per informazioni: Libreria Azalai |
| Dal 6 al 27 Maggio 2008 |
Rassegna film Istituto Giapponese di Cultura |
L'Istituto Giapponese di Cultura è lieto di presentare la mini-rassegna NUOVE ACQUISIZIONI DELLA CINETECA E DELLA JAPAN FOUNDATION (6-27 maggio 2008), quattro nuovi film in dotazione alla nostra Cineteca e alla Film Library della Japan Foundation di Tokyo. Ingresso libero. Tre pellicole in 16mm realizzate nel 2004/2005 e un film
documentario in DVD sulla Costituzione, i diritti delle
donne in Giappone e i movimenti femminili successivi
all'entrata in vigore della stessa (3 novembre 1946). Storia e fiction si incontrano e offrono scorci di storia
recente del Giappone, utili a comprendere meglio
l'identità
di un popolo orgoglioso delle proprie origini ma incline Per ulteriori informazioni potete scaricare il programma completo dell'evento. Per informazioni: Istituto Giapponese di Cultura |
| Aprile 2008 |
Nuova collezione 2008 di FUKAGAWA-SEIJI |
La nuova collezione 2008 di FUKAGAWA-SEIJI verrà presentata al Salone Internazionale del Mobile a Milano nell'Aprile 2008. ![]() SUMI LAMP DANTE Sulla superficie del vaso, un arabesco in porcellana bianca smaltata delinea una figura in rilievo libera ed audace dove, la linea curva delicata del tralcio che si avvinghia al profilo del vaso, evidenzia l’ideale estetico in virtù del quale la lampada è stata concepita. ![]()
Esprime essenzialità e solidità. Il piatto ha la forma giapponese Ume (fiore di pruno) ed è in porcellana bianca smaltata in contrasto con il nero di Urushi (lacca giapponese).
![]()
"Lampada da tavolo nata dall’ incontro tra Lomazzi e D'Urbino con la ditta Fukagawa, autrice di preziosi vasi in porcellana giapponese".
PURVEOR TO THE IMPERIAL HOUSEHOLD
深川製磁は、有田焼の工芸会社として世界に知られています。17世紀初め、日本で最初 特に深川製磁の名を世界に知らしめたのは、1900年パリ万国博覧会で金賞を受賞したこ 深川製磁の、陶磁器の魅力は、高温焼成による透きとおるような白磁にあります。 さらに初代が残した意匠を復元する為の技法は、現在ではほとんど見る Fukagawaseiji è internazionalmente nota come una marca artigianale di porcellana della località Arita, ha iniziato a cuocere le porcellane all’ inizio del XVII secolo per primo in Giappone. È un fatto notorio che la porcellana di Arita è stata chiamata “Old Imari” in Europa. Soprattutto da quando è stato conferito il premio d’oro all’Esposizione Internazionale di Parigi del 1900, ha ottenuto una grande fama mondiale, ed in un istante gli ammiratori di porcellane nel mondo sono rimasti affascinati davanti all’estetica del design del fondatore Chuzi Fukagawa. Il fascino delle porcellane è la trasparenza delle porcellane bianche e la colorazione della tintura originale con la cottura ad alta temperatura, attira continuamente numerosi collezionisti. Inoltre le tecniche ereditate dal fondatore sono rare ai nostri tempi, e questa arte esoterica è il volto più straordinario del suo design. Questa estetica viene chiamata “Stile Fukagawa ” dai collezionisti più stimati su scala mondiale. Per informazioni: Fukagawa-seiji Milano Studio |
| 19 e 20 Aprile |
Primavera Giapponese |
L'Associazione Internazionale JITAKYOEI BUDO, con il patrocinio del Comune di Urgnano, Assessorato alla Cultura, presenta la IV edizione della Primavera Giapponese, manifestazione di cultura Giapponese. L'iniziativa si terrà a Urgnano - Rocca Albani, nelle giornate di Sabato 19 e Domenica 20 Aprile. Per ulteriori informazioni potete scaricare il programma completo dell'evento. Per informazioni: Biblioteca di Urgnano |
| Dal 18 al 26 Aprile |
Far East Festival 2008 |
Venerdì 18 aprile 2008 il Far East Film Festival soffierà sulle sue prime dieci candeline. E, ancora una volta, il miracolo sarà compiuto. Quel miracolo che,
progressivamente, ha abbattuto ogni distanza – non solo geografica – tra Udine e l’Asia. Dieci anni, per un festival, sono davvero tanti! Sono un arco temporale che racchiude Assieme ai film - scelti, come sempre, cercando di offrire uno scenario rappresentativo e significativo della produzione commerciale/popolare più recente - giungeranno a Udine, per festeggiare questo decimo compleanno, una cinquantina di personalità: registi, produttori, attori e attrici che di quelle cinematografie sono il volto, l’immagine, l’icona. In mezzo al gruppo, spiccano molti nomi che il festival udinese ha contribuito a far conoscere in Occidente e che, anno dopo anno, ha continuato a seguire (firme storiche come Johnnie To, Wai Ka Fai e Pang Ho-cheung da Hong Kong, Yamazaki Takashi da Tokyo, Erik Matti da Manila, per citarne solo alcune). Accanto alle star, ovviamente, anche le promesse: quei talenti che Far East Film si è Altro parametro fondamentale della selezione, poi, è la precisa volontà di mantenere una finestra sempre aperta sul passato storico delle cinematografie che il Far East Film indaga da oltre 10 anni. Dopo Chor Yuen, la Nikkatsu Action, il musical panasiatico e Patrick Tam, dunque, l’attenzione si è concentrata sul gigantesco “Orson Welles del cinema coreano”: mister Shin Sang-ok. L'omaggio - in collaborazione con la Cineteca di Seul–KOFA e il supporto del KOFIC - si svilupperà attraverso la proposta di quattro film tutti girati alla fine degli anni ’50 e, fino ad ora, invisibili in Occidente: A College Woman’s Confession, It's Not Her Sin e A Sister's Garden e A Flower in Hell, capolavoro assoluto che sarà proiettato domenica 20 aprile, giorno in cui cade il Cinquantesimo anniversario della sua prima “apparizione” pubblica a Seul. Oltre agli incontri quotidiani, al focus su Miki Satoshi e all’omaggio al cinema classico Tra le novità di quest’anno, Far East Film - in collaborazione con la Friuli Venezia Giulia Per ulteriori informazioni potete scaricare il comunicato stampa dell'evento. Per informazioni: Internet - www.fareastfilm.com |
| 17 Aprile 2008 dalle 19:30 |
Cerimonia del Tè |
L’Associazione Culturale Urasenke di Milano presenterà la Cerimonia del Tè Per ulteriori informazioni potete scaricare il programma dettagliato dell'evento. |
| Dal 16 al 26 Aprile 2008 |
Il segno rubato |
Terza rassegna di calligrafia estremo-orientale promossa dalla Confederazione Europea di Calligrafia in collaborazione con l'Associazione culturale shodo.it Con il patrocinio della Provincia di Milano e del Consolato Generale del Giappone a Milano. Dal 16 al 26 aprile 2008 a Milano presso il Salone degli Archi della Chiesa di S. Maria Incoronata, Corso Garibaldi 116 Orario: tutti i giorni dalle 12 alle 21,30 Eventi collateraliVenerdì 18 aprile, ore 18: Cerimonia inaugurale con la collaborazione dell'International Noh Institute di Milano diretto da Monique Arnaud: Cristina Picelli esegue la danza dello shite dal dramma "Kiyotsune" di |







